Una seconda vita (parte 4): Baobab 4 Jobs

› Scritto da Elio Salvatori

Torniamo con i piedi per terra, e magari davanti a quel cassetto colmo di cellulari, avete bisogno di un’ultima alternativa? Baobab 4 Jobs è un’organizzazione no-profit che inserisce i migranti nel mondo del lavoro. Tra le iniziative varie è stato avviato un corso di riparazione di cellulari e computer e, attraverso una raccolta fondi, sono stati acquistati i beni strumentali con cui i corsisti faranno pratica.

Baobab 4 Jobs ha pubblicato un annuncio in cui si ricercano dispositivi elettronici rotti o inutilizzati per permettere ai beneficiari dello sportello di avere materiale disponibile su cui lavorare.

Le occasioni sono molte più di quante un breve articolo riesca a riassumere. Sta a noi decidere come comportarci e come permettere a noi stessi di influenzare il mondo. Un gesto alla volta, un pensiero alla volta, un’idea alla volta fino ad un intero cassetto di dispositivi.

Baobab 4 Jobs è un’organizzazione no-profit, legata a Baobab Experience, che si impegna ad aiutare le persone seguite nella ricerca dell’occupazione desiderata o di una borsa di studio. Tramite la pagina Facebook condividono le loro competenze e le loro istanze, con le quali richiedono ad un organo pubblico di avviare dei procedimenti.

Fino ad ora il 40 per cento dei beneficiari dei loro servizi ha ottenuto un regolare impiego o una borsa di studio. Inizierà a breve un corso di riparazione di smartphone, tablet e notebook coordinato da Baobab 4 Jobs. L’apprendimento di competenze tecnologiche può avere un reale impatto nella vita di una persona. Infatti, in Italia, avviare una propria attività è una delle soluzioni per convertire un permesso di soggiorno per motivi umanitari in un permesso per motivi di lavoro.

Baobab Experience da anni sostituisce le istituzioni non solo nella prima accoglienza ai migranti, ma anche nella formazione e nell’orientamento al lavoro. Porta avanti così l’eredità del centro sociale Baobab. Infatti alla sua chiusura, un gruppo di operatori sociali, privati cittadini e volontari ha formato l’associazione Baobab Experience. Negli anni ha continuato a dare una prima assistenza a decine di migliaia di persone, pur subendo una ventina di sgomberi in luoghi differenti.

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