Arriva la GEN C! I ragazzi “agenti del cambiamento”

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Nella splendida cornice del Museo condominiale di Tor Marancia a Roma, il 23 giugno si è svolta la presentazione del progetto “GEN C”, un’iniziativa volta a promuovere il protagonismo giovanile costruendo una comunità attori del cambiamento e ispiratori di altri ragazzi. Tra gli obiettivi, cambiare la narrazione dei giovani d’oggi che li dipinge spesso negativamente e valorizzare, al contrario, il loro impegno per cambiare l’Italia con idee e soluzioni innovativi.                 

L’idea dell’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) e di Ashoka, promotori del progetto, è quella di dare vita ad una vera e propria “Generazione di Changemaker”.

L’evento di mercoledì scorso ha visto la partecipazione della ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, che ha visitato il Museo di Tor Marancia accompagnata dai ragazzi e dalle ragazze presenti: “Splendido questo museo a cielo aperto, calibrato sulle storie di chi vive questo quartiere” ha dichiarato appena arrivata la ministra Dadone.

Per l’occasione, la storica dell’arte Roberta Bernabei ha presentato i 21 murales presenti nel Museo di Tor Marancia, realizzati da giovani artisti di tutto il mondo. Il giovane writer romano Johnnie, durante la visita, ha realizzato un murales di mille colori su una parete di Tor Marancia, che porta la scritta “Generazione ChangeMaker”.  

Anche Lucia Abbinante, direttrice generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, ha sottolineato quanto il luogo scelto per questo primo incontro di lancio dell’iniziativa rappresenti già di per sé un cambiamento, “un cambiamento che parte dalle persone”. 

Le fa eco l’avvocato Andrea Catizone, presidente del Museo Condominiale: “La parola chiave di oggi è cambiamento e Tor Marancia lo è”.

Federico Merlo, direttore di Ashoka Italia, intervenendo nei saluti istituzionali ha evidenziato come “se vogliamo fare in modo che i giovani esprimano il loro potenziale, dobbiamo cambiare la narrazione che facciamo di loro. GEN C parla di quei giovani che fanno tanto, li invita a uscire dall’anonimato e li chiama a essere protagonisti”.  La Ministra Dadone, intervenuta in chiusura, ha spronato ulteriormente i ragazzi ad essere protagonisti del presente. “Avete davanti una grossa sfida. Siete denominati Generazione Covid, ma in realtà siete agenti del cambiamento. Anche grazie a voi l’Italia si è rialzata. Sono certa che i ragazzi con una visione possano far notare agli adulti su quali tematiche bisogna puntare” ha dichiarato.

Un altro momento importante della giornata è stato quello dell’Open Mic, una sessione in cui hanno preso la parola i rappresentanti dei partner aderenti, raccontando le loro storie e le loro idee di cambiamento sociale. Tutti gli interventi sono stati incentrati sulla necessità di incentivare la “ventata innovativa” che i giovani italiani possono portare in diversi settori.

Il progetto “GEN C” prevede una call to action alla quale possono partecipare tutti gli enti interessati per proporsi come partner dell’iniziativa e contribuire così a questo cambiamento che vuole incentivare il dialogo intergenerazionale, dare voce a chi non ha voce e valorizzare quelle realtà giovanili virtuose che già si battono per migliorare il Paese.

Nonostante la gioia per il nuovo murales dedicato proprio alla “GEN C” che si inserisce tra quelli realizzati dai più grandi street artist del mondo, nella giornata di lunedì 28 giugno “il murales realizzato per l’evento è stato cancellato, un atto vandalico che ci fa riflettere” ci comunica la presidente del Museo, Andrea Catizone, raggiunta al telefono dalla redazione. “Bisogna fare azioni culturali, fare un lavoro di costruzione perché questi gesti non si ripetano” ha continuato annunciando che non ci saranno denunce, ma che bisognerà lavorare sul costruire insieme.

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