Solo se sognato: riscriviamo il futuro

› Scritto da Federica Mangano

“Qualunque cosa che vi viene in mente di cui abbiate bisogno noi ci siamo” afferma Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, durante la quarta diretta social #Savewith di giovedì 11 giugno, con la partecipazione di Gianluca Ales, inviato e conduttore di SkyTg24. La citazione delle parole di Anna Paola Specchio, responsabile Dipartimento Povertà, si inserisce all’interno del racconto della campagna “Riscriviamo il futuro”.

Save The Children Italia si è resa protagonista della composizione di un Manifesto per ripensare il ruolo dei bambini nella nostra società e adottare misure concrete per contrastare povertà educativa e dispersione scolastica. L’emergenza sanitaria ha avuto un forte impatto sociale nell’ambito educativo e l’intervento di Save the Children in questo contesto ha uno scopo preciso: “Voler essere vicini”. In un momento in cui la distanza fisica è necessaria, si apre la possibilità per un’altra modalità di contatto. Riscrivere il futuro significa mettere i bambini in primo piano perché diventino protagonisti della realtà quotidiana.

La riconnessione di tutti, senza lasciare nessuno fuori, è stato il primo passo. Il primo punto del Manifesto riguarda il supporto scolastico attraverso la distribuzione di tablet e l’installazione di reti Wi-Fi nelle abitazioni sprovviste, oltre che alla consegna di beni di prima necessità. Senza lasciare indietro nessuno. È stato quindi essenziale l’impegno dei partner territoriali in grado di intercettare le singole esigenze e di dare risposte immediate a bisogni specifici.

Inoltre, la didattica a distanza, parte della quotidianità di questi ultimi mesi, ha richiesto una formazione specializzata di insegnati capaci di reinventarsi e accogliere i cambiamenti.

Povertà materiale e povertà educativa sono due fenomeni strettamente collegati, che non possono essere considerati separatamente. L’emergenza Covid19 ha aggravato le disuguaglianze e ha aumentato di un milione il numero di bambini a rischio povertà assoluta.

Dall’altra parte, la mancanza di stimoli, di attività extra scolastiche e della possibilità di sviluppare quella parte di intelligenza “emotiva” rappresenta un rischio per la loro creatività e fiducia in sé stessi. Riscrivere il futuro significa anche tornare a credere nei loro sogni.

Le “doti educative”, aiuti personalizzati che possono disporre anche di un contributo economico, svolgono un ruolo fondamentale in questo, dando l’opportunità a bambini che vivono in condizioni di disagio socio-economico di investire nelle proprie passioni. Questa specifica possibilità è offerta dai “Punti Luce”, comunità educanti create da Save The Children nelle parti periferiche di varie città.

Riscrivere il futuro significa ripartire dai legami interpersonali e dalla socialità di gruppo. La riapertura di questi spazi – nel rispetto delle norme sanitarie – avverrà nelle prossime settimane, insieme al lancio delle iniziative per “l’estate bambini”, che rappresentano il secondo punto del Manifesto. Il progetto più importante riguarda però la creazione di 60 “spazi futuro”, oasi di gioco e di accompagnamento allo studio, dedicati ad attività volte al recupero delle competenze cognitive e sociali che possano creare legami e riunire bambini di diversi contesti sociali. Tutto ciò sempre nel rispetto delle regole sanitarie, con l’utilizzo di mascherine e mantenendo il distanziamento, stimolandone così anche l’apprendimento.

L’ultimo punto invece riguarda la riorganizzazione della didattica per il prossimo anno scolastico, non solo attraverso supporto materiale ma anche educativo.

Nel corso della diretta, Daniela spiega come l’intervento svolto non sia stato un compito facile, e quanto sia stato importante il lavoro di squadra e “l’avvicinamento a livello umano” fra i membri dello Staff. Racconta anche quanto sia stato fondamentale l’aiuto di sostenitori e donatori, che non hanno smesso di credere nel progetto: “Gesti di generosità per la rottura dell’isolamento umano”.

L’impegno di Save the Children è andato ben oltre il territorio italiano. Le operazioni sul campo nei Paesi extraeuropei non si sono fermate, e l’intervento nel Corno d’Africa è stato essenziale per contrastare la povertà alimentare. Per esempio, le situazioni a rischio in Somalia e Yemen sono aumentate drasticamente, e la distribuzione alimentare è diventata parte essenziale nel contatto che si è stabilito con le comunità locali. Nella visione di Save the Children, riscrivere il futuro significa ripensare la realtà, anche e soprattutto, a livello globale.

Ripensare la società senza lasciare da parte i sogni dei bambini.

 “Sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.”

I versi di Danilo Dolci accompagnano l’immagine che porto con me alla fine di questa chiacchierata virtuale. Non si può pensare al futuro – alla ripartenza – senza credere nei bambini. Senza pensarli e sognarli un po’ più in là.

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