Fiera del Levante, il racconto della tavola rotonda #InsiemepergliSDG

› Scritto da Ygnazia Cigna

“Insieme per gli SDGs!” ha esordito in coro la platea dell’Arena del Padiglione Nuovo, su invito di Emanuela Del Re, Viceministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. Il 3 ottobre si è aperto così.

#insiemepergliSDGs: “Guardare all’Agenda 2030 per superare la pandemia”

“Gli SDGs, sustainable development goals, sono fondamentali – spiega la viceministra Emanuela De Re – perché hanno sistematizzato nelle nostre menti, anche visivamente grazie ai colori, quali sono i problemi del mondo. Ora che li abbiamo individuati dobbiamo intervenire in maniera organizzata con strategie integrate, metodologia sicura e riconoscendo che la cooperazione allo sviluppo italiana è campione in questo senso: è impegnatissima su tutti i fronti e con tutti gli enti locali che contribuiscono nella cooperazione locale”.

QUI L’INTERVISTA ALLA VICEMINISTRA DEL RE

Importante la presenza del Ministero per gli Affari Esteri. Per confrontarsi con le sfide del nuovo mondo e ambire al raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 è necessaria la cooperazione tra soggetti pubblici e privati che si muovano attraverso il partenariato e che sappiano dialogare con la società civile, sensibilizzando l’opinione pubblica sugli obiettivi per lo sviluppo sostenibile.

La Puglia è una regione molto attiva nella cooperazione internazionale e ospita centri rilevanti a livello globale: ne è un esempio il polo logistico delle Nazioni Unite e il CIHEAM di Bari, organismo intergovernativo operante nel settore dello sviluppo agricolo sostenibile e tra i principali partner scientifici e progettuali della Cooperazione italiana. Nella tavola rotonda, in rappresentanza di tale realtà, vi era il direttore del CIHEAM, Maurizio Raeli.

Il denominatore comune di tutti gli interventi è stata l’attenzione al tema del partenariato, strumento essenziale al raggiungimento degli SDGs. Tema che la pandemia da Coronavirus ha messo ancora più in risalto. “Abbiamo visto un acuirsi dell’ingiustizia sociale – afferma nel suo intervento Marina Ponti, Direttrice globale della SDGs Action Campaign delle Nazioni Unite – ma come in tutti i momenti più bui della storia ci sono nuove opportunità. Siamo in un momento di svolta e mai come ora sono state messe in campo nuove risorse finanziarie e la possibilità di creare nuove politiche. Abbiamo la possibilità di immaginare un mondo più giusto e sostenibile”.

Tra gli ospiti vi era anche Marta Laurenzio, Coordinatrice del network UNHRD del World Food Programme, la cui storia e attività è raccontata in un’installazione presente alla fiera.

Significatiba la presenza del Presidente della Fiera del Levante, Alessandro Ambrosi, e del vicesindaco Eugenio Di Sciascio, in rappresentanza del Comune di Bari. “La fiera di Bari rappresenta la volontà di ripartire di questa terra che – spiega il vicesindaco – fin dal 2015 ha guardato con attenzione agli SDGs, ha cercato di educarsi e spingersi verso una reale comprensione e attuazione degli obiettivi. L’abbiamo fatto sotto diverse declinazioni e la regione Puglia potrà essere testimonianza di questi incontri e del futuro che ci attende”.

L’obiettivo di questa tavola rotonda è anche l’avvio di una campagna di comunicazione sugli SDGs principalmente indirizzata ai giovani. Volontà che trova conferma nella moderazione dell’evento svolta da due redattori di Change The Future, redazione sostenuta da Save The Children e composta interamente da giovani, la cui linea editoriale segue i temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei Diritti dei minori.

Nel percorso volto al raggiungimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile non vi possono essere confini intergenerazionali. “Dobbiamo raccontare e far conoscere gli SDGs – afferma nel proprio intervento Daniela Fatarella, Direttrice di Save The Children Italia – renderli pratici, qualcosa di conosciuto fin da bambini. I 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile sono una cornice di riferimento che ha razionalizzato le problematiche di oggi. Il Covid ha portato una grande accelerazione nella formazione di tutte le disuguaglianze. Non possiamo rischiare di vedere compromessi gli sviluppi fatti fino ad ora”.